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“E’ un asterisco!” -grida il letterato,
nota a piè di pagina
margine scalzato
rifugio di parole che non stanno
dove si vuole.
Omissione, distrazione, censura
di certi danni pare sia la cura.

Al posto del per indica prodotto
ma non serve a riparare un vaso rotto.

“A me sembra una stellina”
-sorride una bambina,
splende non in cielo ma in tipografia
e accende i desideri
della tua calligrafia.

Per me è passo lento,
parentesi rotonda nel mio desolamento.
È guardarsi allo speglio
e dire: «Io sono sveglio!»
Essere qui, essere ora,
essere e basta:
un pensiero che innamora.

E’ la natura, bellezza!
E’ la bellezza, natura!

Si sta come d’autunno
sugli alberi le foglie.
Si sta come margherite
che spuntan tra la terra
e le sue doglie.

Restando in casa,
o attraversando soglie.

Ad un fiore faccio un inchino,
per chi mi crede matta,
per le cose non dette
e quelle dette che non capisco
io scatto una foto, lo preferisco…
della mia giornata pesante
-una semplice margherita-
è un asterisco.

ph. e testo di Elettra Ferrigno

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